27 Ottobre 2026 · ricerca

Il tuo backtest sulle opzioni ha usato un prezzo medio a cui non si è mai scambiato

Il tuo backtest sulle opzioni ha usato un prezzo medio a cui non si è mai scambiato

Un backtest sulle opzioni può mostrare un ingresso pulito al prezzo medio, un’uscita altrettanto pulita al prezzo medio e un profitto ordinato che nessun ordine avrebbe potuto realizzare. Il prezzo medio è un calcolo aritmetico, non una promessa: quando una call è quotata con denaro a $1.00 e lettera a $1.20, $1.10 è un riferimento compreso tra due prezzi esposti. Può essere utile per valutare una posizione, ma non indica che un compratore o un venditore sarebbe disposto a scambiare con te a quel prezzo.

Ho visto questa distorsione insinuarsi nella ricerca perché i dati al prezzo medio sembrano meno rumorosi dei prezzi denaro e lettera e rendono facili i confronti tra strategie. Il problema nasce quando una convenzione di valutazione diventa, senza che ce ne accorgiamo, un modello di esecuzione. Tre errori spiegano gran parte del danno.

Errore 1: considerare ogni prezzo medio un’esecuzione

Supponiamo che un backtest acquisti una call al prezzo medio di $1.10 e la rivenda più tardi a $1.18. Segna un guadagno di otto centesimi. Ma se entrambe le quotazioni avevano uno spread di dieci centesimi, attraversare lo spread significherebbe pagare la lettera a $1.20 all’ingresso e ricevere il denaro a $1.08 all’uscita: una perdita di dodici centesimi, prima delle commissioni.

Spesso il danno si manifesta in una strategia che scambia di frequente, ottiene piccoli guadagni per operazione e sembra robusta su molti contratti. Il suo vantaggio potrebbe non essere più ampio dello spread che ha cancellato. Il prezzo medio può comunque fungere da riferimento, soprattutto per stimare il valore del portafoglio, ma per modellare l’esecuzione servono il lato del prezzo e un’ipotesi esplicita sulle esecuzioni.

UsoRiferimento di prezzo ragionevoleCosa non dimostra
Valutazione di una posizione apertaPrezzo medio, con una regola documentata sulla qualità della quotazioneChe la posizione potesse essere chiusa al prezzo medio
Acquisto a mercatoLettera, più l’impatto modellato quando pertinenteChe la quantità esposta fosse sufficiente per il tuo ordine
Vendita a mercatoDenaro, meno l’impatto modellato quando pertinenteChe una quotazione obsoleta fosse ancora disponibile

Errore 2: fidarsi di una quotazione senza vita

La quotazione di un’opzione può restare invariata mentre il sottostante si muove, il mercato si ferma o i prezzi esposti scompaiono. Un backtest che campiona l’ultimo denaro e l’ultima lettera a ogni decisione può continuare a riutilizzare quel vecchio prezzo medio, come se un operatore potesse ancora agire su quei prezzi. Il prezzo aggiornato del sottostante non aggiorna la quotazione dell’opzione.

Il danno si presenta come una curva azionaria dell’opzione sospettosamente tranquilla: pochi picchi di slippage, esecuzioni a prezzi precisi al centesimo e operazioni su contratti le cui quotazioni sono cambiate a malapena per tutto il giorno. Monitora l’età delle quotazioni e scarta o declassa le osservazioni oltre una soglia adeguata alla sede di negoziazione e alla strategia. Controlla anche che denaro e lettera siano positivi, nell’ordine corretto e accompagnati da quantità esposte plausibili. Un mercato incrociato o con denaro a zero è una condizione dei dati da gestire, non un’occasione da sfruttare.

Un pomeriggio tranquillo, una volta ho visto una catena di opzioni rimanere congelata mentre il sottostante continuava a oscillare. È stato un promemoria utile: una tabella ordinata non è la stessa cosa di un mercato attivo.

Errore 3: considerare propria la quantità esposta

Anche una quotazione recente con uno spread ragionevole mostra soltanto ciò che era esposto nel momento in cui il feed l’ha acquisita. Se la lettera indica un contratto e il backtest ne acquista dieci, assegnare a tutti e dieci la stessa lettera presuppone una profondità che la quotazione non mostrava. Se la strategia inserisce un ordine limite al prezzo medio, assegnargli un’esecuzione perché in seguito il sottostante ha toccato quel livello presuppone una priorità in coda e uno scambio a un prezzo che attraversa l’ordine.

Il danno tende ad aumentare con la dimensione della posizione. Un test da un contratto sembra plausibile, mentre i risultati del portafoglio crescono quasi linearmente fino a 50 contratti, senza costi aggiuntivi dovuti allo spread né esecuzioni mancate. Quando possibile, limita la quantità eseguita alla quantità osservata; altrimenti applica un’ipotesi d’impatto trasparente e valuta diversi scenari di sensibilità. Per gli ordini passivi, richiedi la prova di uno scambio oltre il limite oppure modella con prudenza la coda e le esecuzioni parziali. Il massimo o il minimo di una barra, da soli, non dicono se il tuo ordine fosse il primo in coda.

Come dovrebbe trattare il prezzo medio un backtest sulle opzioni?

Separa la valutazione dalla negoziazione. Registra il denaro, la lettera, l’orario della quotazione e la quantità usati per ogni decisione. Valuta le posizioni aperte secondo una regola dichiarata, poi simula acquisti e vendite sui lati eseguibili o con un modello documentato per gli ordini limite. Addebita separatamente le commissioni e le tariffe di borsa: un prezzo realistico non include ogni costo.

Poi confronta i risultati usando alcune ipotesi esplicite: valutazioni al prezzo medio, esecuzioni al denaro e alla lettera, e uno scenario con spread più ampio o meno esecuzioni. Se la tesi regge soltanto ipotizzando esecuzioni al prezzo medio, la ricerca ha individuato un problema di accesso al mercato, non un vantaggio di trading dimostrato. La distinzione è particolarmente importante nelle opzioni, dove spread ampi e quantità ridotte possono rendere le operazioni più allettanti nel backtest anche le più difficili da eseguire.

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